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Pericolo in vista

Fabrizio Piscopo 22 Febbraio 2020
Fabrizio Piscopo

Fabrizio Piscopo

Le previsioni di Fabrizio Piscopo

Pochi giorni fa Trump ha dichiarato che l’S&P non aveva mai toccato questi livelli di prezzo ed è vero. 

Il livello di 3.334 è decisamente sorprendente . Ma c’è un ma. Contemporaneamente il livello del future sull’oro arrivava a1.640, altro record e il dollaro è fortissimo.

Di solito l’oro è inversamente proporzionale alla salita delle Borse. E quando sale il dollaro ,meglio essere prudenti.

Venerdì scorso, ieri per chi leggesse oggi, tutta questa euforia si è un po’ calmata.

Intanto il FTSE MIB, dopo i primi casi di Coronavirus nel lodigiano e in Veneto ha perso subito un 1,5%.

I dati delle imprese del primo trimestre sono attesi negativi, fatto salvo un recupero nel terzo trimestre con un secondo trimestre flat. 

Bisogna sempre ricordarsi di un detto che circola da sempre in borsa . “Si sale con le scale, ma si scende con l’ascensore” oppure di un altro tipico modo di dire “ i rialzi non muoiono di vecchiaia ma di euforia “ .

Come tutti i proverbi , anche questi vanno presi per quel che sono, appunto solo proverbi.

Il mercato toro a Marzo arriverà all’undicesimo anno di salite. 

Il P/e è a 19 , un rapporto tra prezzi/utili ed è molto simile a quello della bolla del 2001.

Fuori dai 5 big digitali, gli utili aziendali sono scesi di oltre il 7%.

Goldman Sachs ha detto che i rischi di una correzione sono elevati. E’ vero che i crolli dovuti ai virus sono di breve durata, come attesta la SARS del 2003, ma è anche vero che da allora l’economia cinese è cresciuta a dismisura e l’area dei servizi, quella maggiormente colpita dal virus, ha un peso del 30% superiore rispetto al 2003, sull’economia cinese. 

Morgan Stanley vede grigio e a sua volta ammonisce sul fatto che la crescita degli utili è tutta sui tecnologici, mentre le aziende più tradizionali faticano a tenere il passo.

Il settore che verrà più colpito ? Sicuramente il lusso, come ampiamente dimostrato dal mercato italiano. 

Tod’s, Ferragamo sono sui minimi. Moncler soffre meno perché in odor di acquisizione . 

L’euro, già depresso verso il dollaro, scenderà ancora, se non ci sarà un’impennata macro economica nel breve periodo. 

Settori sani restano l’immobiliare, soprattutto in Europa, il farma e le aziende più difensive, anche se in caso di crash, non tarderanno a seguire gli altri titoli. 

Un occhio alla volatilità. Cresce…

Cina – Usa non ancora definiti, Cina col più basso tasso di crescita degli ultimi anni ( in termini di nascite ) e relativa pressione sul welfare, Coronavirus e l’indice difensivo delle opzioni che aumenta notevolmente, stanno ad indicare un temporale all’orizzonte. 

La correzione, insomma, ci sta. Sperando che si tratti di mera correzione. Il Ftse non ha tenuto quota 25.000. Dollaro e oro sui massimi, e stiamo parlando dei due beni rifugio per eccellenza, insieme allo yen che è però stato travolto dal Coronavirus,  sono indicatori di prudenza.

Occhio quindi soprattutto ai tecnologici e al vistoso gap sul Nasdaq posto a 9.300 punti. Supporto al Ftse potrebbe arrivare da 24.200 e , in tal caso, la ripresa del trend rialzista fugherebbe la paura, dando nuovo fiato ai rialzisti. Sotto invece ci sono altri supporti validi che sono il 23.700 e il 23.200. Sopra solo la rottura dei massimi toccati a 25.500 ridarebbe fiato alle trombe. 

Eni, Saipem, Tenaris, Saras dovranno aspettare la riunione OPEC del 5 Marzo per saperne di più sul destino delle loro quotazioni, legate al petrolio. Lì verrà deciso il taglio che potrebbe dare nuovo spolvero all’oro nero. 

In sintesi : 1. Probabile correzione in vista.2. Petrolio neutro o ribassista fino al 5 Marzo.3. Oro vicino al massimo di 1650.4. Dollaro molto forte e probabile ulteriore discesa dell’euro di qualche decimale.5. Attenzione agli utili aziendali delle aziende americane non tecnologiche.6. Aumento delle posizioni difensive dei grandi investitori.7. Volatilità in aumento e sappiamo che essa è persistente.8. Aumento della diffusione del Coronavirus aumenta incertezza.9. Pareri generalizzati di Morgan Stanley, Goldman Sachs di previsione negativa nel breve.

Stringere le cinture di sicurezza. Spero di sbagliarmi come feci in Ottobre 2019, per eccesso di prudenza.

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