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Il governo italiano sta cercando un accordo tra sindacati, la Lega e il Movimento 5 Stelle per arrivare a stilare una riforma fiscale che soddisfi tutti. Probabilmente, la proposta arriverà a settembre, dopo la pausa estiva.
Ma su cosa si sta discutendo? Il governo Conte ha in programma una serie di misure, quali l’introduzione della flat tax, il reddito di cittadinanza, la pace fiscale e molte altre. Vediamo cosa prevede la riforma fiscale in dettaglio.
Ci sono diverse misure che il governo sta discutendo. Di seguito, qualche informazione in più sulle principali.
Si tratta di una sanatoria parziale per i piccoli debitori in ritardo con i pagamenti delle tasse (ad esempio IRPEF o IVA) e contributi INPS per motivi economici. L’obiettivo sarebbe recuperare 35 miliardi di Euro già nel primo anno di applicazione.
Si tratterebbe, quindi, di una “rottamazione” delle cartelle esattoriali, con pagamento dal 6 al 20% del debito complessivo. Sono state ipotizzate tre aliquote: una del 20%, una del 10% e l’ultima del 6%. Il tetto massimo per debito accumulato è pari a 200.000 Euro.
Il contratto di governo per l’attuale legislatura prevede l’inserimento del reddito di cittadinanza, destinato a tutti coloro senza entrate o con redditi troppo bassi, inferiori a 780 Euro mensili.
Tale misura è stata associata al potenziamento dei Centri per l’Impiego, poiché per accedere a questo sussidio sarà necessario accettare le offerte di lavoro proposte. In caso contrario, l’aiuto economico verrà revocato.
Il governo vorrebbe bloccare l’aumento dell’IVA, ma per fare ciò è necessario che trovi 12,5 miliardi per il 2019 e 20 miliardi di Euro per il 2020, rispettando allo stesso tempo gli impegni europei sui saldi di bilancio 2018-2019.
Si tratta di una imposta unica sui redditi volta a ridurre la pressione fiscale sia per i lavoratori sia per le imprese. L’obiettivo è quello di sostituire l’attuale sistema IRPEF con una aliquota piatta, più una no tax area per i pensionati e i lavoratori con redditi fino a 13.000 Euro annui.
Proposta insieme alla precedente tassa, prevede due aliquote: il 15% per i redditi famigliari fino a 80.000 mila Euro e il 20% per quelli superiori. Inoltre, questa misura prevedrebbe una serie di deduzioni e detrazioni fiscali progressive.
Il governo sta pensando di eliminare una serie di strumenti anti evasione, come Redditometro, Spesometro e Studi di Settore, considerati un problema burocratico.
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