Petrolio iraniano bloccato dagli USA. Il prezzo vola e con lui Eni, Saipem e Tenaris.

Eni, Saipem e Tenaris hanno approfittato del blocco del petrolio iraniano per riprendersi dopo i rintracciamenti della settimana scorsa.

Il blocco voluto dagli USA ha permesso all’oro nero di raggiungere i 65 dollari con riflessi molto positivi sui titoli degli idrocarburi italiani che hanno toccato anche il 4% di crescita nell’ intraday.

I titoli stanno segnando delle crescite vicino al 4% e hanno chiuso da poco con risultati molto positivi. Anche l’S&P si sta avvicinando al 2.940 che costituisce il massimo ( in intraday 2.961) storico del listino e quì si aprono alcune incognite. Riuscirà lo S&P a superare la soglia fatidica o darà vita a un doppio massimo che comporterà un rintracciamento di circa 100 punti ?

Il listino ha già corso molto e l’ipotesi di un rintracciamento, che comporterebbe la discesa degli altri listini, ance loro vicini ai massimi di periodo, non è peregrina.

Il Dax ha ancora 150-200 punti da percorrere e anche il Ftse Mib è vicino ai 22.400, davvero limite estremo della salita.

Staremo a vedere. La nota positiva è data dalla mancanza di notizie negative dato che l’agreement Usa Cina sembra davvero vicino, i tassi non verranno toccati e le trimestrali USA stanno andando bene nel 78% dei casi.

Tra i titoli nostrani , oltre ai succitati petroliferi, vola Aedes con un +23% e OVS che, dopo l’ingresso di Tamburi, sembra aver ripreso la strada del rialzo e oggi segna un +6% . Ancora in crisi la Juventus con -5% e in ritirata STM con – 3.34%, insieme a Unicredit che segna – 2.83% dopo le belle performance dei giorni scorsi. Sta per iniziare il periodo dei dividendi e quindi ogni singolo titolo andrà monitorato perchè gli stacchi determinano equivalenti discese nelle quotazioni. A Maggio avremo le elezioni europee e ci sarà molta volatilità. Il consiglio è di monitorare con grande attenzione i titoli prima di entrare e soprattutto di non avere aspettative di breve periodo. A breve le probabilità di scossoni negativi sono molto alte.

Fabrizio Piscopo

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