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NASPI 2025, la svolta riguarda migliaia di insegnanti e lavoratori precari: nuove regole e obblighi da non ignorare

Federica Maurino 21 Luglio 2025
NASPI 2025 a chi spetta

NASPI, nuove regole e obblighi da non ignorare-economiafinanzaonline.it

NASPI 2025, arriva la svolta per migliaia e migliaia di insegnati e lavoratori precari. Ci sono nuovi obblighi da rispettare. 

Con la fine dell’anno scolastico, molti docenti precari e appartenenti al personale ATA a tempo determinato affrontano il consueto break estivo. Coloro che hanno visto terminare il contratto il 30 giugno 2025 devono, ora, presentare la domanda di disoccupazione, tramite la Naspi. È importante segnalare che ci sono delle novità a cui attenersi, per scongiurare il rischio di perdere il diritto all’indennità.

La Naspi è fruibile da tutto il personale scolastico non di ruolo, cioè da tutti coloro che hanno stipulato un contratto a termine, anche se lavorano per enti pubblici. Mentre, infatti, i dipendenti pubblici di ruolo non hanno diritto alla disoccupazione, i supplenti, allo scadere del contratto, possono richiederla come tutti gli altri lavoratori subordinati.

NASPI 2025 : nuove regole e obblighi da non ignorare

Il termine per presentare la richiesta è entro 8 giorni dalla scadenza del contratto. Coloro, quindi, che hanno concluso il servizio il 30 giugno 20205 hanno fatto la domanda entro l’8 luglio. Tuttavia, è riconosciuto il diritto a presentare la domanda fino a 68 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro, però, più tardi si presenta la richiesta più si perdono giorni di indennità.

NASPI 2025, novità
NASPI 2025, la svolta riguarda migliaia di insegnanti e lavoratori precari-economiafinanzaonline.it-

La Naspi si calcola come il 50% delle settimane lavorate nel corso degli ultimi quattro anni, vanno esclusi i periodi già coperti da precedente disoccupazione. Ad esempio, coloro che hanno lavorato 20 settimane hanno diritto a 10 settimane di Naspi.

Coloro che hanno lavorato 8 mesi hanno diritto a ricevere 4 mesi di indennità. Tuttavia, nel mondo scolastico la disoccupazione è interrotta dal nuovo anno, tra il 30 giugno e il 1 settembre ci sono due mesi di sospensione, per cui non si riesce quasi mai ad usufruire di tutta la Naspi maturata.

Da quest’anno, i lavoratori che presentano la domanda Naspi verranno automaticamente registrati sulla piattaforma SIISL, il Sistema Informativo per l’Inclusione Sociale e Lavorativa, usato per gestire le politiche attive del lavoro. L’INPS comunica il completamento della procedura di iscrizione tramite sms, poi è necessario completare altri passaggi entro 15  giorni, per non perdere l’indennità. Dopo la registrazione automatica, il lavoratore deve:

  1. Accedere al portale SIISL con SPID, CIE o CNS;

  2. Verificare e aggiornare i propri dati di contatto (email e numero di cellulare);

  3. Caricare o modificare il proprio CV (curriculum vitae);

  4. Sottoscrivere il PAD (Patto di Attivazione Digitale);

  5. Attendere che il sistema generi il Patto di Servizio Personalizzato, necessario per partecipare a corsi, offerte di lavoro e attività formative.

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