intelligenza artificiale
L’intelligenza artificiale cambia il modo in cui lavoriamo, automatizzando molte attività ripetitive e standardizzate. Dalle risposte alle email alla gestione dei dati, l’IA consente di ottimizzare i processi e di liberare tempo ai dipendenti per concentrarsi su compiti più creativi e strategici.
Grazie all’IA, le aziende possono analizzare grandi quantità di dati per prendere decisioni strategiche. Gli algoritmi di machine learning sono in grado di individuare pattern e tendenze che sfuggirebbero all’analisi umana, supportando così i manager nell’ottimizzazione delle risorse e nella previsione delle future esigenze del mercato.
L’IA può essere utilizzata per personalizzare l’esperienza lavorativa dei dipendenti, con strumenti e risorse su misura per le loro esigenze e competenze. I chatbot possono fornire assistenza ai dipendenti 24 ore su 24, mentre i sistemi di raccomandazione possono suggerire corsi di formazione o opportunità di crescita professionale.
Sono sempre più richieste figure professionali specializzate nella progettazione, sviluppo e gestione di sistemi di intelligenza artificiale, oltre a competenze trasversali come la capacità di lavorare in team e di adattarsi ai cambiamenti. Come funziona l’IA nella selezione del personale e come difenderti?
L’avvento dell’intelligenza artificiale ha rivoluzionato il modo in cui le aziende gestiscono i processi di reclutamento. Oggi, numerosi strumenti informatici sono in grado di analizzare un gran numero di curriculum, estrarre informazioni chiave e individuare i candidati più adatti a una determinata posizione.
Questi software, noti come Applicant Tracking Systems (ATS), utilizzano algoritmi sofisticati per scansionare i CV e identificarne le parole chiave, le esperienze lavorative e le competenze richieste. Così i recruiter possono risparmiare tempo e concentrarsi sulle valutazioni più qualitative dei candidati selezionati
Un candidato a San Diego, Jack Ryan, si è ritrovato a sostenere un colloquio non con un selezionatore in carne e ossa, ma con un’intelligenza artificiale che impersonava una donna dai capelli rossi. L’avatar, creato dalla piattaforma Fairgo.ai, ha posto domande tecniche e comportamentali, con una valutazione delle risposte in tempo reale. Ma dietro l’apparente professionalità, Ryan ha avvertito un profondo senso di disagio, con un’interazione come fredda e impersonale.
Sempre più aziende utilizzano l’intelligenza artificiale per condurre colloqui preliminari. Preparati a rispondere a domande aperte e a situazioni ipotetiche, cercando di mostrare la tua personalità e le tue motivazioni. Ricorda che, anche se stai interagendo con una macchina, stai parlando a una persona che valuterà le tue risposte.
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