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Franklin Templeton presenta richiesta per ETF su Solana e staking associato

Franklin Templeton propone un ETF su Solana con staking alla SEC, evidenziando l'interesse per le criptovalute e le incertezze normative che potrebbero influenzare il mercato degli investimenti.
Lorenzo Zucchetti 22 Febbraio 2025

Nella giornata del 5 febbraio 2025, la società di gestione patrimoniale Franklin Templeton ha formalizzato una proposta per un ETF legato a Solana, che include la possibilità di effettuare staking. La richiesta è stata inviata alla SEC, l’ente di regolamentazione statunitense, evidenziando l’interesse crescente per prodotti finanziari innovativi nel settore delle criptovalute. Questo sviluppo potrebbe segnare un’importante evoluzione nel panorama degli investimenti in criptovalute, sebbene le incertezze normative persistano.

Dettagli della proposta di Franklin Templeton

La proposta di Franklin Templeton prevede che, se approvata, l’ETF possa generare ricompense in SOL attraverso gli asset depositati in staking. Questo approccio rappresenterebbe un significativo passo avanti per il settore, poiché consentirebbe agli investitori di ottenere rendimenti passivi dai loro investimenti in criptovalute. La quotazione dell’ETF è prevista sul Cboe BZX Exchange, con Coinbase Custody Trust designato come custode degli asset.

Tuttavia, la questione dello staking rimane controversa. Sotto la precedente amministrazione della SEC, era stata esclusa la possibilità di includere lo staking negli ETF, in particolare per Ethereum. Questo precedente solleva interrogativi sulla probabilità di approvazione della proposta di Franklin Templeton. Nonostante ciò, il crescente numero di richieste, tra cui quella della NYSE per un ETF Ethereum con staking di Grayscale e quella del Cboe BZX Exchange per conto di 21Shares, suggerisce che l’atteggiamento della SEC potrebbe essere soggetto a revisione.

Pressioni politiche e posizione della SEC

La richiesta di chiarimenti sulla regolamentazione degli ETF con staking non proviene solo dal mercato, ma anche da fonti politiche. I senatori Lummis, Gillibrand e Wyden hanno recentemente contattato la SEC per esprimere preoccupazioni riguardo all’esclusione dello staking dagli ETF. Il loro messaggio sottolinea come il divieto di staking possa compromettere la sicurezza delle blockchain basate su proof-of-stake.

In un contesto di crescente pressione politica, la SEC ha avviato incontri con rappresentanti di aziende come Jito Labs e Multicoin Capital per discutere le problematiche legate allo staking, ma finora senza fornire risposte definitive. Le aziende del settore continuano a sollecitare l’ente regolatore, mentre il quadro normativo rimane incerto. Franklin Templeton, con la sua recente proposta, ha acceso un dibattito cruciale su come il mercato delle criptovalute possa evolversi nel contesto della regolamentazione tradizionale.

L’andamento di questa situazione potrebbe avere ripercussioni significative sul futuro degli investimenti in criptovalute, rendendo fondamentale monitorare le prossime mosse della SEC e le reazioni del mercato.

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