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“Donne al timone: il contributo femminile nell’economia marittima secondo Wista Italy”

La presentazione del libro "Donne sul ponte di comando" a Roma sottolinea l'importanza della parità di genere e del contributo femminile nell'industria marittima e nella Blue Economy.
Serena Libra 20 Marzo 2025

Si è svolta oggi, 15 marzo 2025, a Roma, presso l’Aula dei Gruppi Parlamentari della Camera dei Deputati, la presentazione del libro “Donne sul ponte di comando”, curato da Wista Italy. L’incontro, moderato da Incoronata Boccia, Vicedirettore di TG1, ha offerto uno spazio di riflessione sul ruolo delle donne nell’industria marittima, evidenziando l’importanza di valorizzare il loro contributo in un settore storicamente dominato dagli uomini.

Il valore della parità di genere nell’economia

Durante l’evento, Costanza Musso, presidente di Wista Italia, ha dichiarato: “La parità di genere non è un problema delle donne, è un problema dell’economia”. Questa affermazione ha riassunto il tema centrale dell’incontro, supportata da interventi istituzionali che hanno messo in luce il valore strategico della partecipazione femminile nell’economia del mare. La necessità di una maggiore inclusione delle donne in questo settore è stata ribadita da diversi relatori, sottolineando come il contributo femminile possa portare benefici significativi all’intero comparto marittimo.

Merito e opportunità nel settore marittimo

A dare inizio ai lavori è stato Salvatore Deidda, Presidente della IX Commissione Trasporti della Camera dei Deputati. Deidda ha evidenziato l’importanza del merito nel mondo marittimo, affermando: “Nel mondo del mare va avanti chi è brava”. Ha sottolineato che il settore offre grandi opportunità a chi dimostra competenza e determinazione. Il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Galeazzo Bignami, ha poi parlato delle sfide di un settore “fatto a misura d’uomo”, pur riconoscendo l’importanza del merito come fattore chiave per il successo professionale. Anche Lucia Albano, Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Economia e delle Finanze, ha partecipato al dibattito, contribuendo a delineare il contesto attuale.

La Blue Economy e il contributo delle donne

Uno degli interventi più significativi è stato quello dell’On. Maria Grazia Frijia, che ha messo in evidenza la Blue Economy come un motore di sviluppo per l’Italia. Frijia ha affermato: “L’economia del mare è un settore trainante della nostra economia, ma la politica spesso non lo affronta in maniera adeguata. Le donne rappresentano una fetta importante di talenti che contribuiscono in modo significativo allo sviluppo di questo comparto”. Ha anche richiamato l’attenzione sul Piano del Mare, che include una sezione dedicata alla valorizzazione del lavoro femminile, un passo importante per il governo verso il settore marittimo.

Le istituzioni e il futuro del lavoro femminile

Il Ministro del Lavoro, Marina Calderone, ha sottolineato come la Blue Economy rappresenti anche un’opportunità per l’economia sostenibile, evidenziando l’eccellenza dell’industria navale italiana e il contributo delle donne in questo campo. Nello Musumeci, Ministro per le Politiche del Mare, ha condiviso una riflessione sul carattere tradizionalmente maschilista del settore, affermando: “Il mare è maschilista. La vita di mare non è stata concepita per le donne. Ma oggi l’economia del mare richiede una preparazione e uno spessore professionale che fino a ieri non erano richiesti dal mercato”.

Un libro che stimola il cambiamento

Il libro “Donne sul ponte di comando” non è solo un’opera letteraria, ma un invito a riflettere sul futuro del settore marittimo. Il dibattito emerso durante la presentazione ha evidenziato che la crescita della Blue Economy deve necessariamente includere il talento femminile. Valorizzare il merito, superare le barriere culturali e investire nella formazione delle nuove generazioni sono passi fondamentali per rendere il settore marittimo più inclusivo e competitivo.

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