L’Italia si sta preparando a fronteggiare le sfide imposte dai dazi statunitensi, esplorando nuove rotte commerciali per il Made in Italy. I Paesi sotto osservazione includono Argentina, Brasile, Paraguay, Uruguay, Messico, Canada, Arabia Saudita, India e Sudafrica. Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha recentemente dichiarato che il governo sta lavorando per raggiungere l’ambizioso obiettivo di 700 miliardi di euro di export entro la fine della legislatura, nonostante le pressioni esterne.
Il 23 marzo 2025, durante un incontro organizzato da Forza Italia, Tajani ha sottolineato l’importanza di diversificare i mercati di esportazione. La minaccia dei dazi imposti dagli Stati Uniti ha spinto l’Italia a cercare nuove opportunità commerciali al di fuori dell’Unione Europea. Il ministro ha affermato: “Siamo tutti contro la guerra dei dazi. La mia preoccupazione è concreta e stiamo sviluppando una strategia per affrontare questa situazione”.
Il piano di Tajani prevede l’organizzazione di business forum per facilitare l’accesso delle imprese italiane a mercati emergenti. La crisi economica e la crescente incertezza legata ai dazi hanno costretto le aziende italiane a rivolgere la loro attenzione verso nuove direzioni. Tajani ha annunciato che si recherà presto in India e Giappone, due mercati che possono offrire significative opportunità di crescita. Ha inoltre menzionato l’importanza di stabilire relazioni commerciali con Paesi del Mercosur e il mercato asiatico, inclusi Thailandia, Indonesia e Filippine. “Non possiamo sottovalutare il Sudafrica come potenziale partner commerciale”, ha aggiunto.
Questa strategia di diversificazione mira a creare un “scudo” per l’export italiano, cercando di compensare le perdite derivanti dai dazi statunitensi. L’attenzione verso i mercati extra Ue è fondamentale per mantenere la competitività del Made in Italy a livello globale.
Il ministro Tajani ha espresso ottimismo riguardo alla capacità dell’Italia di mantenere il suo status di quarta potenza commerciale mondiale. “Il nostro obiettivo è chiaro: raggiungere i 700 miliardi di euro di export entro la fine della legislatura”, ha dichiarato. Tajani ha evidenziato la qualità e la varietà dei prodotti italiani come punti di forza, che possono aiutare il Paese a superare le attuali difficoltà. “Siamo la seconda potenza industriale in Europa e la quarta potenza commerciale mondiale”, ha sottolineato, rimarcando l’importanza dell’innovazione e dell’internazionalizzazione per le imprese italiane.
La strategia del governo è stata accolta con favore dai rappresentanti del settore, che vedono nella diversificazione dei mercati un’opportunità per ridurre la dipendenza da mercati tradizionali e rafforzare la resilienza delle aziende italiane di fronte a sfide globali. Con l’approccio proattivo del governo, l’Italia si prepara a navigare le acque tempestose del commercio internazionale, puntando a mantenere e ampliare la sua presenza sui mercati esteri.
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