Skip to content
Economia Finanza Online

Economia Finanza Online

  • Guide
  • News
  • Personaggi
  • Home
  • Guide
  • Il MES: cos’è, funzione e strumenti
  • Guide

Il MES: cos’è, funzione e strumenti

Marta Zava 1 Aprile 2020
PX_MES

fonte: https://pixabay.com/photos/euro-ship-money-sailboat-origami-1605659/

Facciamo chiarezza sul MES, il meccanismo di stabilità europeo per concedere assistenza finanziaria ai paesi in grave difficoltà economica.

Il MES è un istituto intergovernativo la cui funzione è concedere assistenza finanziaria ai paesi in momentanea grave difficoltà di finanziamento. Gli Stati membri hanno sottoscritto €700 miliardi di capitale, mentre la capacità di prestito del MES ammonta a €500 miliardi. È guidato dai 19 Ministri delle finanze dell’area euro ed ogni decisione deve essere presa all’unanimità. 

Cos’è, quanto vale, chi lo guida

Il meccanismo europeo di stabilità (d’ora in avanti MES) è un istituto intergovernativo a cui partecipano gli Stati dell’eurozona. Fu costituito nel 2012 con un trattato affiancato ai trattati europei. La sua creazione fu resa necessaria per sostituire il Fondo europeo di stabilità, spesso conosciuto come Fondo salva Stati, un meccanismo temporaneo istituito nell’anno precedente per evitare il tracollo finanziario di diversi paesi nel momento in cui la crisi era tangibile nell’economia reale e stava bruciando posti di lavoro.

Il MES viene finanziato dai singoli Stati membri con una ripartizione percentuale in base alla loro importanza economica. La Germania, contribuisce per il 27,1%, seguita dalla Francia (20,3%) e dall’Italia (17,9%). Ad oggi, gli Stati membri hanno sottoscritto €700 miliardi di capitale, mentre la capacità di prestito del MES ammonta a €500 miliardi. L’Italia ha sottoscritto il capitale del MES per €125,3 miliardi, versando oltre €14 mld. I diritti di voto dei membri del Consiglio sono proporzionali al capitale sottoscritto dai rispettivi paesi.

Il MES è guidato da un “Consiglio dei Governatori” composto dai 19 Ministri delle finanze dell’eurozona. Il Presidente della BCE e il Commissario europeo agli Affari Economici partecipano in qualità di osservatori.

Il Consiglio assume le principali decisioni all’unanimità. Solo nell’eventualità di una grave minaccia per la stabilità dell’euro, la BCE e la Commissione Europea possono richiedere decisioni urgenti: in questo caso il MES può operare a maggioranza qualificata dell’85% del capitale. Germania, Francia e Italia hanno diritti di voto superiori al 15%: possono quindi porre il loro veto anche sulle decisioni prese in condizioni di urgenza.

MES
Fonte foto: https://pixabay.com/photos/money-euro-50-euro-50-banknote-3097319/

MES: funzione e strumenti

La funzione del MES è concedere assistenza finanziaria ai paesi membri che trovino temporanee difficoltà nel finanziarsi sul mercato e può farlo in diversi modi. La modalità finora utilizzata è quella di concedere prestiti economici agli stati – come è avvenuto con Cipro (€6,3 miliardi), Grecia (€61,9 miliardi) e Spagna (€41,3 miliardi). (Precisiamo che i precedenti prestiti a Grecia, Irlanda e Portogallo, per un valore complessivo di €175 miliardi, furono erogati dal fondo europeo di stabilità.) Il prestito è concesso sulla base di una rigorosa condizionalità politica.

Il paese richiedente si obbliga ad approvare un “memorandum di intesa” in cui viene definito nel dettaglio il piano di aggiustamento macroeconomico. Il piano implica l’impegno a compiere riforme strutturali e tagli al debito. Inoltre, Commissione Europea, Fondo Monetario Internazionale e Banca Centrale Europea effettuano un’analisi della sostenibilità del debito pubblico e partecipano alla negoziazione sul memorandum di intesa. 

Risulta invece meno gravoso ottenere l’accesso alle linee di credito precauzionali, previste nel caso in cui un paese finanziariamente sano venga colpito da shock avversi, tuttavia non sono ancora mai state utilizzate.

Altri strumenti presenti nello statuto, ma non usati, comprendono la possibilità per il MES di acquistare titoli di stato sul mercato primario e secondario e ricapitalizzare direttamente le banche. Infine, come avvenuto in Spagna, il MES può concedere prestiti per la ricapitalizzazione indiretta delle banche.

Fonte foto: https://pixabay.com/photos/money-euro-50-euro-50-banknote-3097319/

Continue Reading

Previous: Decreto Cura Italia e le misure a sostegno delle imprese nazionali
Next: Penta sta rivoluzionando il mondo del business banking italiano

Articoli recenti

  • Partire per le vacanze sereni: i sistemi di sicurezza passiva e attiva per l’appartamento
  • Cinque anni in MotoGP: Prima Assicurazioni prosegue la partnership con Pramac Racing
  • Strategie per il 2026: come scegliere la formula tariffaria più adatta al tuo stile di consumo
  • Asta Bonhams a Londra: Voutilainen e Patek Philippe protagonisti secondo Recensioniorologi.it
  • Prima Assicurazioni e AXA: accordo sul nuovo assetto e valutazione definita
  • Chi siamo
  • Contattaci
  • Disclaimer
  • Privacy policy
  • Cookie policy
© by Delta Pictures S.r.l. - Via G. Boglietti 2, 13900 Biella - [email protected] – +39 015.247.16.79 - Cap. Soc. € 50.000 i.v. - P. IVA: 02154000026 - n. R.E.A. BI 181760 - Supplemento della Testata Giornalistica Delta Press, Tribunale di Biella n. 579 del 07/01/2014 - ROC n° 36440