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Codice Tributo 1040: pagare la ritenuta d’acconto

Ecco il codice tributo 1040: da utilizzare per pagare la ritenuta d’acconto. Come fare, come ravvedersi e come compilare il modulo, una rapida guida.

Il Codice Tributo 1040 viene utilizzato quando si devono pagare delle ritenute d’acconto. Le ritenute d’acconto sono ritenuto su redditi di lavoro autonomo, ossia i compensi dovuti all’esercizio di arti o professioni non dipendenti.

Una definizione abbastanza fumosa, che necessita di spiegazione per quanto riguarda:

  • Quando utilizzare questo codice tributo: quando si pagano professionisti o lavoratori autonomi con o senza partita IVA.
  • Quando non si utilizza: quando si pagano redditi d’impresa o derivati da attività commerciali.

Come funziona il codice tributo 1040

La ritenuta può essere saldata come acconto oppure totalmente, in base all’aliquota del caso. In questo caso, si tratta dell’azienda o del cliente del libero professionista che devono pagare il lavoratore autonomo e che si deve comportare come un sostituto d’imposta, saldando la ritenuta d’acconto al posto del lavoratore autonomo.

La ritenuta d’acconto è pari, solitamente, al 20% della cifra da pagare a chi fornisce la prestazione lavorativa (nel caso di un pagamento di 1000 €, il lavoratore autonomo otterrà 800 € e 200 € dovranno essere versati dal sostituto d’imposta).

Le tipologie di ritenuta d’acconto

La ritenuta d’acconto e il codice tributo 1040 sono legate al pagamento dell’IRPEF. Di conseguenza, ci sono due diverse tipologie di tributo da pagare, come abbiamo già detto:

  • Come acconto dell’imposta IRPEF: da versare solo il 20% sul totale.
  • Come imposta IRPEF vera e propria: da versare il 30% sul totale da pagare al professionista autonomo.

Non cambia, però, l’utilizzo del codice tributo, che sarà sempre il 1040.

La differenza rispetto al lavoro dipendente è solo pratica, ma non di tassazione. La ritenuta d’acconto viene pagata anche per i lavoratori dipendenti, solo che in quel caso viene detratta direttamente dalla busta paga, senza il bisogno di dover pagare la ritenuta attraverso l’F24.

Fonte immagine: https://pixabay.com/it/photos/euro-sembrare-denaro-finanza-870757/

Il Ravvedimento della ritenuta d’acconto

Il codice 1040 non viene utilizzato solo per pagare la ritenuta d’acconto IRPEF, ma anche nel caso in cui si debba pagare per il suo ravvedimento.

Il ravvedimento, in questo caso, scatta quando il sostituto d’imposta non ha pagato la ritenuta d’acconto entro il 16 del mese successivo alla fatturazione della prestazione lavorativa.

In questo caso, oltre all’imposta, c’è da pagare anche la mora, ossia gli interessi per il ritardo di pagamento. La percentuale dipende dal numero di giorni di ritardo e si parte dallo 0,1% sul totale al giorno per un ritardo inferiori a 14 giorni.

Più il tempo passa e, ovviamente, più aumentano gli interessi da pagare.

Fonte immagine di copertina: https://pixabay.com/it/photos/calcolatore-calcolo-assicurazione-385506/, https://pixabay.com/it/photos/euro-sembrare-denaro-finanza-870757/

Domenico Attianese

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