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Brexit e finanza, il mondo dei professionisti finanziari si sposta verso l’Europa

La Brexit colpisce il mondo della finanza e spinge aziende e società a spostare i loro business in Europa. Amsterdam e Dublino tra le mete più gettonate.

Gli effetti della Brexit non si sono fatti attendere e ne ha risentito anche il mondo della finanza, che ha registrato una progressiva perdita di interesse. Infatti se fino a poco tempo fa Londra vantava il primato di centro di scambio finanziario, con l’uscita del Regno Unito dall’UE le cose sono cambiate. La Brexit e i cambiamenti introdotti hanno spinto società e banche a spostare business e asset oltre Manica, concentrandosi su città come Amsterdam o Dublino. Vediamo di capire come stanno cambiando i flussi finanziari e quali sono le destinazioni più ambite.

Brexit e finanza: Londra perde il primato

Secondo un recente studio portato avanti da New Financial, dopo la Brexit molte società hanno spostato, totalmente o in parte, i propri business in Europa. E non si tratta solo di affari perché a essere trasferiti sono anche asset, dipendenti ed enti legali. Sembra quindi che Londra perderà il suo primato di capitale della finanza in favore di altre città europee. In totale si stima che le società a superare la Manica saranno oltre 400, per un valore di affari che si aggira intorno ai 900 miliardi di sterline.

Fonte foto: https://www.pexels.com/it-it/foto/neve-legno-uomo-amore-4493204/

Ad abbandonare la “City” saranno società per la gestione del patrimonio, ma anche assicuratori e banche, entità sicuramente di gran peso nel mercato finanziario. A questo si devono sommare anche i trasferimenti di professionisti e lavoratori, per un totale di circa 8.000 posti di lavoro. Come si può notare si tratta di cifre importanti e che non accennano a diminuire, visto che nel 2019 le società a trasferirsi furono circa 250.

Le nuove destinazione della finanza

Ma quali sono le destinazioni alternative dove le aziende hanno spostato i propri business? In generale la città più ambita sembra essere Dublino. Infatti è scelta da quasi 200 società di finanza e sulla quale converge anche il 25% dei trasferimenti del dopo Brexit. Al secondo posto possiamo trovare Parigi, seguita da Francoforte e Amsterdam. Anche se le due destinazioni rimangono stabili, quella che potrebbe ottenere più volume d’affari sul lungo periodo è Francoforte. Questo almeno per quanto riguarda gli asset, mentre a primeggiare per i posti di lavoro collegati alla finanza sarà Parigi.

Tuttavia ciò che emerge dallo studio è che a seguito dell’uscita dell’Inghilterra dall’UE, nel prossimo futuro non ci sarà un unico polo della finanza, ma si svilupperanno diversi hub sui quali si appoggeranno le varie società. Per fare un esempio notare come la Bank of America si sia appoggiata a due città. Infatti ha creato a Dublino una base per le attività finanziarie post Brexit, mentre a Parigi hanno sede le sue attività di mercato.

Brexit e finanza: la scalata di Amsterdam

Forse non tutti sanno che prima della Brexit il principale partner commerciale del mercato della finanza inglese era l’Olanda. Proprio per questo motivo si temeva che il sistema economico olandese risentisse più di altri dell’uscita della Gran Bretagna dall’UE. In realtà è successo esattamente l’opposto. Infatti è Amsterdam, e non Parigi o Francoforte, ad aver intercettato il maggior volume di affari provenienti da Londra. C’è anche da considerare il fatto che Amsterdam ha superato il numero di azioni processate in un giorno, battendo la capitale londinese. Inoltre bisogna notare come la capitale olandese si sia accaparrata buona parte del mercato degli swap e più di 160 miliardi di scambi di obbligazioni governative. Questa nuova direzione assunta dalla finanza nel dopo Brexit, insieme alla crescente richiesta di talenti tecnologici, trasformeranno Amsterdam in una delle città europee più importanti nel fintech.

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Davide Marroccoli

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