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Bonus casa, 2600 euro: controlla ora, è cambiato tutto

Se sei in affitto, speri sempre che il tuo proprietario di casa non aumenti il costo della casa perché potresti trovarti in difficoltà. Un pensiero che hanno tutti del resto.

Dall’altro lato, però, per far fronte a quest’esigenza, a dare una mano alle famiglie che sono in difficoltà e a tutti coloro che non possono (o non ce la fanno) a pagare l’affitto, arriva un aiuto dal Governo sotto forma di bonus.

Si tratta del Bonus affitto: un aiuto concreto per coloro che si trovano in questi situazione “di casa” e non riescono, sempre, ad essere puntuali con le spese. Vediamo chi può richiederlo.

Affitto: un bonus in arrivo

Pagare l’affitto non è sempre un qualcosa di piacevole, specialmente quando la cifra è alta e, di conseguenza, non sempre si riesce ad essere in regola con il pagamento. Davanti a questa situazione non ci sono soltanto le famiglie, ma anche le coppie, gli studenti fuori sede…che si trovano davanti a questa situazione e non sanno come uscirne o trovare una soluzione.

Una soluzione, anche se temporanea, però, l’ha trovata il Governo centrale, optando per un bonus che ha una denominazione molto semplice: Bonus affitti. Un aiuto concreto a chi ne ha bisogno e rispetta tutti i requisiti e che può arrivare anche fino a 2600€. Si tratta di un incentivo fiscale che consente di detrarre una parte delle spese sostenute per il canone di affitto.

È una misura rivolta, in primis, agli studenti universitari fuori sede, ma può essere anche utilizzato e richiesto da chi vive in una città diversa dalla propria residenza per motivi di studio.

Una cifra che aiuta, soprattutto, gli studenti

La detrazione è pari al 19% delle spese sostenute per l’affitto, fino a un massimo di 2.633 euro all’anno. Quali sono i requisiti per ottenerlo? Come prima cosa, è necessario che il contratto di affitto sia regolarmente registrato.

Studenti che camminano corridoio scuola

In secondo luogo, l’Università frequentata dallo studente che richiede il bonus si trovi ad almeno 100 km dal comune di residenza o, nel caso di zone montane o disagiate, a 50 km.

Per poterlo ottenere sono necessari anche altri due passaggi, ovvero che le spese sostenute devono essere inserite nella dichiarazione dei redditi, compilando il modello 730 o il modello Redditi PF. Dall’altro lato, bisogna conservare il contratto di locazione e le ricevute dei pagamenti dell’affitto, pervio possibili controlli in merito da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Per inoltrare la domanda è bene rivolgersi ad un Caf perché, come dicevamo all’inizio, il bonus può anche arrivare alla cifra di 2600€.

Rosalia Gigliano

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