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BCE: l’innovazione della blockchain per il supporto alla banca centrale

La Banca Centrale Europea (BCE) sta attualmente valutando le potenzialità della tecnologia blockchain per ottimizzare la gestione delle transazioni legate alla moneta della banca centrale. Questa iniziativa, che si colloca all’interno di un piano più ampio, mira a modernizzare il sistema finanziario europeo, garantendo al contempo sicurezza e stabilità.

Il piano d’azione della BCE

Il 25 febbraio 2025, la BCE ha reso noto il suo piano d’azione per l’implementazione di un sistema che regoli le transazioni attraverso la blockchain. L’obiettivo è duplice: da un lato, la creazione di una piattaforma per la gestione delle transazioni che si integri con i servizi TARGET, l’infrastruttura finanziaria dell’euro-sistema; dall’altro, lo sviluppo di una soluzione a lungo termine per le transazioni basate su DLT (Distributed Ledger Technology).

Piero Cipollone, membro del comitato esecutivo della BCE, ha sottolineato l’importanza di abbracciare l’innovazione senza compromettere la sicurezza del sistema. “Questo rappresenta un passo significativo verso un mercato finanziario europeo più efficiente, in un contesto di armonizzazione e integrazione”, ha dichiarato Cipollone, evidenziando come la BCE intenda affrontare le sfide future con un approccio proattivo.

La BCE e le criptovalute

Il progetto della BCE si interseca con il dibattito sulla valuta digitale della banca centrale, nota come CBDC. Cipollone ha già espresso pareri in merito, sostenendo che l’introduzione dell’euro digitale potrebbe servire a contrastare la crescente influenza del dollaro, soprattutto in un contesto in cui gli Stati Uniti, sotto la presidenza di Trump, hanno visto un incremento nell’uso delle stablecoin. La BCE ha dunque messo in evidenza la necessità di nuove iniziative di pagamento che coinvolgano gli asset digitali.

Tuttavia, l’atteggiamento della BCE, rappresentato anche dalla presidente Christine Lagarde, rimane piuttosto scettico nei confronti delle criptovalute. L’idea di considerare il Bitcoin come una riserva “strategica”, come avviene negli Stati Uniti, è stata chiaramente respinta dalla BCE. Questo approccio riflette le preoccupazioni della banca centrale riguardo alla stabilità e alla sicurezza del sistema finanziario europeo in un contesto di crescente digitalizzazione.

L’attenzione della BCE verso la blockchain e le criptovalute evidenzia un’evoluzione significativa nel modo in cui le istituzioni finanziarie stanno affrontando le nuove tecnologie e i cambiamenti nei modelli di pagamento globali. La BCE si prepara a navigare in un futuro dove l’innovazione e la tradizione devono coesistere per garantire un sistema finanziario robusto e affidabile.

Serena Libra

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