Partita Iva - www.economiafinanzaonline.it
Se è nelle proprie intenzioni chiudere la partita IVA c’è bisogno, innanzitutto, di compilare uno specifico documento, noto come modello AA9/12, che andrà presentato all’indirizzo dell’Agenzia delle Entrate, non meno di 30 giorni dalla data di cessazione.
Il modello può essere presentato all’Agenzia tramite raccomandata, tramite PEC, specificando nell’oggetto ‘Cessazione attività‘ o di persona (anche delegando terze persone), recandosi presso un ufficio dell’agenzia stessa.
La cessazione dell’attività deve essere, però, comunicata anche ad altri enti, tra i quali l’INPS, che altrimenti continuerà ad inviare le richieste di pagamento dei contributi fissi o il SUAP, che può comminare delle sanzioni per omessa comunicazione della cessazione dell’attività.
Questo passaggio ulteriore viene, tuttavia, richiesto soltanto alle ditte al momento della chiusura della partita IVA. I professionisti potranno, invece, procedere alla chiusura entro poche ore dall’invio della pratica all’Agenzia, senza dover sostenere costi di cessazione. Ma qualora la dichiarazione redditi non venisse presentata, nonostante la chiusura della partita IVA, la dichiarazione verrà considerata ‘omessa‘, causando potenziali sanzioni pari a 250 euro.
Dal punto di vista fiscale, mantenere attiva la partita IVA, anche se per un unico giorno dell’anno, obbliga all’adempimento di una serie di dichiarazioni e obblighi. Per questo, la data perfetta per apportare una variazione o una cessazione, risulta essere proprio il 31 dicembre.
Infatti, nonostante chi decide di concludere nella data sopraindicata dovrà, comunque, presentare il Modello Redditi per l’anno 2024, il prolungamento della propria attività anche solo per il 1° gennaio 2025, comporterà l’estensione degli obblighi validi per l’anno precedente, anche al successivo. Se l’ipotesi indicata dovesse rivelarsi effettiva, stando anche a quanto specificato in precedenza, il termine ultimo per inviare la comunicazione di cessazione sarà il 30 gennaio 2025.
La gestione accurata e tempestiva relativa alle pratiche di chiusura della partita IVA, consentirà al lavoratore di ridurre al minimo i vari adempimenti fiscali e burocratici, permettendo un significativo alleggerimento da costi aggiuntivi.
Concludendo la pratica entro il 31 dicembre ci sarà possibile limitare gli obblighi dichiarativi unicamente al 2024, evitando il rischio di dimenticanze o ritardi nelle comunicazioni agli enti, facilitando anche la chiusura di conti correnti o contratti connessi alle attività svolte servendosi della partita IVA.
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