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Avviso bonario: definizione e comportamento del contribuente

Guida breve e intuitiva agli avvisi bonari: ovvero cosa sono e cosa fare quando si ricevono.

Niente panico! Ricevere un avviso bonario non deve spaventare nessuno, perché si può ovviare al problema in maniera semplice e intuitiva. In questo articolo vi spieghiamo come intervenire in modo tempestivo quando arriva un avviso bonario in famiglia. Si tratta di un avviso di irregolarità emerse dai controlli sulla dichiarazione dei redditi che si fa ogni anno. Andiamo più nel dettaglio.

tasse

Avviso bonario: una definizione

Sono avvisi, comunicazioni di irregolarità del contribuente. L’agenzia delle entrate si occupa di eseguire controlli automatici sulle dichiarazioni dei redditi. Quando dai controlli emerge un risultato diverso rispetto a quello indicato nella dichiarazione, questo scarto viene comunicato al contribuente. A questo punto il contribuente può presentare istanza di annullamento o rettifica entro 30 giorni nel caso di verifica errata, o pagare il dovuto. Oltre al controllo automatico, esiste il controllo formale, più approfondito, e il controllo sulla liquidazione delle imposte sui redditi a tassazione separata

Avviso bonario: pagamento irregolarità

Nel caso ci sia effettivamente un’irregolarità bisogna pagare il corrispettivo dovuto tramite F24. Due sono le possibilità di pagamento: in un’unica soluzione o con la rateizzazione: massimo di 8 rate trimestrali solo per importi inferiori a 5.000€; massimo 20 rate trimestrali per importi superiori. La sanzione è del 30% sulle somme non versate o pagate in ritardo; tale sanzione si riduce al 10% se il pagamento avviene entro i 30 giorni successivi al ricevimento dell’avviso bonario.

Istanza di autotutela

Nel caso in cui, invece, l’errore è da imputare all’agenzia delle entrate, il contribuente può inviare istanza di autotutela dimostrando, dati alla mano, di essere nel giusto. L’istanza si deve inviare entro i 30 giorni dal ricevimento dell’avviso bonario. Nel caso venga accettata, si può rivisto l’intero importo e quindi annullato il pagamento, o può essere ridefinito parte dell’importo che il contribuente deve pagare. Se l’istanza viene respinta, permane irregolarità da pagare secondo le regole. Nel caso di istanza inviata dopo i 30 giorni, il contribuente non beneficia di alcuna riduzione. Un altro elemento da tenere conto è che è necessario ricevere prima l’avviso bonario e solo dopo la cartella di pagamento, altrimenti questa può essere annullata per difetto di motivazione.

Viviana Calabria

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