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Ultima chiamata, incentivi fino a 50mila euro per nuove attività: chi può richiederli

Mario Cassese 25 Luglio 2025
Lavoro ufficio

Come richiedere i 50mila euro per l'apertura di una nuova attività - Economiafinanzaonline.it

Chi può richiedere, e quali documenti bisogna subito preparare, gli incentivi per le nuove attività: fino a 50mila euro.

È stato ufficialmente firmato il decreto ministeriale che attua gli incentivi per l’autoimpiego, il lavoro autonomo e professionale previsti dal Decreto Coesione (D.L. n. 60/2024), con l’obiettivo di sostenere l’avvio di nuove attività imprenditoriali da parte dei giovani under 35 in condizioni di difficoltà.

Incentivi per giovani under 35: chi può accedervi

Il decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali si rivolge a una platea ben definita di giovani, con requisiti specifici che puntano a favorire l’inclusione attiva e l’occupazione. Possono fare domanda coloro che si trovano in una delle seguenti situazioni:

  • in condizioni di marginalità, debolezza sociale o discriminazione;
  • inoccupati, inattivi o disoccupati;
  • destinatari delle misure del programma GOL (Garanzia di occupabilità dei lavoratori).

Le iniziative ammesse riguardano l’avvio di attività di lavoro autonomo tramite apertura di partita IVA, l’avvio di impresa individuale iscritta al Registro delle imprese o la costituzione di società nelle seguenti forme giuridiche: società in nome collettivo, società in accomandita semplice, società a responsabilità limitata, società cooperativa e società tra professionisti. Il Decreto Coesione prevede due misure principali a sostegno dell’autoimpiego per giovani under 35, differenziate per area geografica.

Autoimpiego Centro Nord Italia

Questa misura è rivolta ai giovani residenti nelle regioni del Centro e del Nord Italia che desiderano avviare un’attività autonoma, imprenditoriale o professionale. Il sostegno prevede l’erogazione di voucher tra 30.000 e 40.000 euro e un finanziamento in regime de minimis, destinato a coprire parte delle spese necessarie per l’avvio dell’attività.

Resto al Sud 2.0

Per i giovani under 35 del Sud Italia in condizioni di svantaggio o marginalità, è stata potenziata la misura “Resto al Sud”, ora denominata Resto al Sud 2.0. Questa iniziativa offre, oltre a un voucher di importo maggiore, compreso tra 40.000 e 50.000 euro, anche percorsi di formazione, accompagnamento alla progettazione e tutoraggio durante la fase di avvio e gestione delle imprese. Il finanziamento in regime de minimis può coprire fino al 75% delle spese totali.

Documenti lavoro
Fino a 50mila euro per l’apertura di una nuova attività: chi può richiederli – Economiafinanzaonline.it

Oltre al contributo economico, entrambe le misure prevedono un valore aggiunto fondamentale: servizi di tutoring per un valore complessivo di 5.000 euro, mirati a facilitare la fruizione degli incentivi e a rafforzare le competenze gestionali e organizzative dei beneficiari. I servizi di tutoring si articolano in due ambiti:

  • Supporto tecnico (fino a 4.000 euro), erogato da Invitalia, che accompagna le nuove imprese negli adempimenti amministrativi, autorizzativi e nella rendicontazione delle spese. Ogni iniziativa economica ammessa riceve un tutor dedicato con competenze specifiche sia normative sia operative.
  • Assistenza gestionale (fino a 1.000 euro), che offre consulenza strategico-organizzativa nel marketing, nella comunicazione, nella contrattualistica, nella gestione delle risorse umane, nei rapporti con fornitori e istituti di credito, nonché nel controllo di gestione e nel presidio dei flussi finanziari.

Il tutor tecnico garantisce un’assistenza personalizzata, supportando i beneficiari nella corretta utilizzazione dei fondi pubblici, nella preparazione della documentazione richiesta per le erogazioni e nel rispetto degli obblighi normativi. Viene inoltre assicurato un monitoraggio continuo per prevenire eventuali criticità e evitare la revoca delle agevolazioni. Il tutor gestionale, invece, affianca l’imprenditore nei momenti cruciali di crescita e consolidamento, con particolare attenzione alla penetrazione del mercato e alla risoluzione delle problematiche aziendali.

Grazie a questi strumenti integrati, il decreto rappresenta un’opportunità concreta per i giovani del nostro paese che desiderano intraprendere un percorso di lavoro autonomo o imprenditoriale, mettendo a disposizione non solo risorse economiche importanti, ma anche un supporto specialistico che agevola il successo delle nuove iniziative.

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