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Occhio alla multa da 500 euro che in pochi conoscono: lo fai ogni estate ma potrebbe costarti caro

Roberto Toob 22 Giugno 2025
Automobili parcheggiate

Il divieto di tenere il motore acceso con il climatizzatore attivo durante la sosta (www.economiafinanzaonline.it)

Con l’arrivo dell’estate e l’aumento delle temperature, l’uso del climatizzatore in auto diventa imprescindibile per molti automobilisti.

Il Decreto Legislativo 30 aprile 1992, n. 285, noto come Codice della Strada, prevede all’articolo 157, comma 7-bis, un divieto specifico: non è consentito mantenere il motore acceso durante la sosta del veicolo al fine di tenere in funzione l’impianto di condizionamento d’aria. Questa norma, entrata in vigore nel gennaio 2021, è stata introdotta con l’obiettivo di promuovere una mobilità più sostenibile, riducendo le emissioni di gas serra e limitando lo spreco di carburante.

Le sanzioni previste per chi viola questo divieto sono tutt’altro che leggere: la multa può oscillare tra un minimo di 223 euro e un massimo di 444 euro. È importante sottolineare che il divieto si applica esclusivamente ai veicoli con motore a combustione interna, quindi alimentati a benzina, diesel, GPL o metano. Le auto elettriche, invece, ne sono esentate, poiché il loro funzionamento non comporta emissioni inquinanti equivalenti.

Differenza tra fermata e sosta: quando scatta la multa?

Spesso si fa confusione tra i concetti di fermata e sosta, termini che assumono un’importanza cruciale nell’applicazione di questa norma. L’articolo 157, comma 1, del Codice della Strada definisce:

  • Fermata: la temporanea sospensione della marcia, anche in aree dove non è consentita la sosta, per permettere la salita o la discesa di persone o per esigenze di brevissima durata. Durante la fermata, il conducente deve essere presente e pronto a riprendere la marcia, e la manovra non deve creare intralcio alla circolazione.
  • Sosta: la sospensione della marcia protratta nel tempo con la possibilità che il conducente si allontani dal veicolo.
  • Arresto: interruzione della marcia dovuta a esigenze di circolazione.

Per comprendere quando si applica la sanzione per uso improprio del climatizzatore, bisogna dunque stabilire se il veicolo è in fermata o in sosta. Il comma 7-bis, infatti, fa riferimento espressamente alla sosta. Se un veicolo è fermo per un tempo brevissimo, con il conducente presente e pronto a ripartire, non si configura la sosta e la sanzione può essere contestata.

Un esempio pratico: Franco, durante una giornata afosa, si ferma per pochi minuti in zona strisce bianche per effettuare una telefonata. Mantiene accesi il motore e il climatizzatore. Viene fermato dalla polizia municipale e multato per 223 euro. Tuttavia, poiché la sua è una fermata brevissima e non una sosta protratta, la contestazione della multa potrebbe essere fondata, facendo leva proprio sulla distinzione legislativa tra fermata e sosta.

multa
Buon senso e tutela ambientale: la chiave per un utilizzo corretto (www.economiafinanzaonline.it)

Non esiste un tempo esatto stabilito dalla legge per distinguere la fermata dalla sosta; pertanto, il criterio principale resta il buon senso. Limitare l’uso del climatizzatore con motore acceso durante la sosta è un comportamento responsabile, che contribuisce a ridurre l’inquinamento atmosferico e il consumo inutile di carburante.

Si raccomanda quindi agli automobilisti di spegnere il motore se prevedono di fermarsi per un periodo prolungato, evitando così di incorrere in sanzioni e di contribuire all’inquinamento ambientale. L’attenzione a queste norme non solo tutela il portafoglio, ma è anche un piccolo gesto a favore della sostenibilità e della qualità dell’aria nelle nostre città.

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