Skip to content
Economia Finanza Online

Economia Finanza Online

  • Guide
  • News
  • Personaggi
  • Home
  • News
  • Guerra del petrolio accende i titoli dell’ energia.
  • News

Guerra del petrolio accende i titoli dell’ energia.

Fabrizio Piscopo 23 Giugno 2019
PETROLIO

PETROLIO

Le tensioni con l’Iran sono destinate a far crescere i prezzi del petrolio ulteriormente, almeno nel breve.

Trump inoltre dovrà confrontarsi con la Cina in occasione del G20 e a Luglio la Fed dovrebbe tagliare dello 0,5% i tassi. Tutti segnali positivi per le Borse e per i titoli energetici in particolare. 

Speriamo solo che non ci siano brutte notizie per l’Italia e la Procedura di infrazione che potrebbe aprire le porte alla speculazione. A rischio soprattutto i bancari. In particolare Diasorin, Recordati, Amplifon, cioè i nostri farmaceutici, potrebbero essere favoriti dai momenti di incertezza, laddove dove verificarsi questa infausta ipotesi .

Il BTP decennale è salito di 3 punti da 132 a 135 e Draghi ha innescato un mini rally per le azioni con riflesso per l’indice che si è subito portato  a livello di 21.500 .

La telefonata con Xi Jinping ha aperto la porta ad un ulteriore negoziazione, ferma restando l’imprevedibilità di questo difficile negoziato. Si spera che qualcuno al Tesoro Usa abbia ricordato a Trump che un terzo dei Treasury emessi sono nelle mani dei cinesi, che hanno nelle loro mani anche le terre rare, indispensabili per la produzione industriale high tech, e la possibilità di manovrare agevolmente la valuta, vanificando il valore dei dazi. 

Intanto l’S&P ha ritoccato i massimi ma non è stato seguito dal Nasdaq né dal Russel 2000 e il IVX permane a 17%, ad indicare che ci sono ancora rischi di ribassi. Opec, G20 ed eventuali dazi sull’Europa, oltre alla già citata procedura di infrazione, sono i rischi delle prossime settimane. Un eventuale abbassamento dei tassi potrebbe danneggiare i titoli degli istituti di credito. Porti abbastanza sicura sono le classiche utilities come Snam, Italgas, Hera e Terna, come più volte segnalato sul nostro sito.

Insomma l’S&P se supportato da analoghe crescite del Nasdaq e del Russel potrebbe arri vare sopra i fatidici 3.000. Il problema sarà tenerlo, quel livello. Molto dipenderà dalla Fed.  L’Italia è appesa alle decisioni degli europei e, onestamente, non abbiamo fatto niente per rendere favorevole una loro propensione alla positività. 

Continue Reading

Previous: Minibot, passo indietro di Giorgetti: “Non sono verosimili”
Next: I Call Center in crisi: in Almaviva oltre ventimila dipendenti a rischio licenziamento

Articoli recenti

  • Cinque anni in MotoGP: Prima Assicurazioni prosegue la partnership con Pramac Racing
  • Strategie per il 2026: come scegliere la formula tariffaria più adatta al tuo stile di consumo
  • Asta Bonhams a Londra: Voutilainen e Patek Philippe protagonisti secondo Recensioniorologi.it
  • Prima Assicurazioni e AXA: accordo sul nuovo assetto e valutazione definita
  • La transizione ecologica delle PMI: come adeguarsi alle normative green senza rischi d’impresa
  • Chi siamo
  • Contattaci
  • Disclaimer
  • Privacy policy
  • Cookie policy
© by Delta Pictures S.r.l. - Via G. Boglietti 2, 13900 Biella - [email protected] – +39 015.247.16.79 - Cap. Soc. € 50.000 i.v. - P. IVA: 02154000026 - n. R.E.A. BI 181760 - Supplemento della Testata Giornalistica Delta Press, Tribunale di Biella n. 579 del 07/01/2014 - ROC n° 36440