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La guerra commerciale dei dazi di Trump preoccupa i produttori vinicoli lombardi, Valtellina in crisi per il 10%

L'export dei vini di Valtellina è a rischio a causa di dazi elevati e tensioni internazionali, con possibili perdite significative per i produttori locali e l'intero settore vitivinicolo.
Lorenzo Zucchetti 17 Marzo 2025

Sondrio – La situazione dell’export dei vini di Valtellina si fa sempre più complessa. Le preoccupazioni per il clima, le precipitazioni e le minacce di parassiti e malattie della vite, che già mettevano a rischio la stagione vitivinicola, si sono amplificate a causa di nuove tensioni internazionali. I produttori locali sono ora alle prese con i possibili effetti dei dazi promessi da Donald Trump, che potrebbero arrivare fino al 200% del prezzo della bottiglia se l’Europa non decidesse di ritirare l’accisa del 50% sul whisky. Questa situazione potrebbe compromettere fino al 10% dell’export dei vini valtellinesi, una percentuale significativa, sebbene meno drammatica rispetto a quanto potrebbe accadere ad altre regioni vinicole italiane che hanno negli Stati Uniti il loro principale mercato.

Le conseguenze dei dazi sull’export

I vini bianchi Dop provenienti da Trentino-Alto Adige e Friuli-Venezia Giulia, ad esempio, esportano negli Stati Uniti ben il 48% della loro produzione, mentre i vini rossi toscani e piemontesi registrano percentuali rispettivamente del 40% e del 31%. Anche il Prosecco Dop, un simbolo dell’export italiano, ha visto il 27% della sua produzione destinata al mercato statunitense, con un valore complessivo di 491 milioni di euro. L’associazione Federvini ha espresso preoccupazione per un’escalation tariffaria che potrebbe avere effetti devastanti su entrambe le sponde dell’Atlantico, danneggiando filiere produttive e mettendo a rischio decine di migliaia di posti di lavoro.

Il valore dell’export italiano di vino

Nel complesso, l’export di vino italiano verso gli Stati Uniti è valutato quasi 2 miliardi di euro, rappresentando circa un terzo del valore della produzione nazionale, che nel 2023 ha raggiunto i 7,8 miliardi di euro. In Lombardia, oltre 20mila ettari sono dedicati alla coltivazione della vite, con una produzione di alta qualità che rappresenta l’89% del totale. Circa 3mila imprese vitivinicole operano nella regione, con Sondrio, Pavia e Brescia tra le province più attive nel settore. Secondo i dati forniti da Coldiretti, nel 2023 l’export lombardo di vino ha raggiunto un nuovo record storico, superando i 327 milioni di euro, con un incremento del 3,1% rispetto all’anno precedente.

Il riconoscimento della Valtellina

I vini Nebbiolo prodotti in Valtellina si collocano tra le bottiglie italiane il cui consumo è aumentato maggiormente. Questo successo ha portato la Valtellina a essere premiata come “Miglior area vitivinicola” d’Italia per le Guide de L’Espresso 2025, un riconoscimento che va oltre la qualità del vino stesso, includendo anche l’attrattività del territorio e dei suoi caratteristici terrazzamenti, che attraggono un turismo di qualità.

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