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Gli impatti del piano di Merz sull’economia della Germania analizzati nel dettaglio

Le nuove politiche fiscali della Germania potrebbero influenzare l'economia europea, con un aumento della spesa per infrastrutture e difesa e sfide legate ai dazi e all'indebitamento.
Lorenzo Zucchetti 16 Marzo 2025

Le recenti evoluzioni in Germania hanno suscitato un ampio dibattito sulle implicazioni del riarmo e delle nuove politiche economiche del governo. L’analisi di Steven Bell, chief economist Emea di Columbia Threadneedle Investments, offre spunti significativi su come questi cambiamenti possano influenzare l’economia tedesca e quella europea.

Il cambiamento della politica fiscale in Germania

Negli ultimi giorni del mese di gennaio 2025, il Cancelliere tedesco entrante ha avviato un’importante manovra per rivedere il limite costituzionale noto come freno al debito, che ha storicamente caratterizzato la gestione finanziaria della Germania. Questo cambiamento, che ha trovato spazio nel Parlamento uscente, prevede un aumento considerevole della spesa pubblica, in particolare per investimenti in infrastrutture e difesa. Anche se l’accordo definitivo deve ancora essere raggiunto, le probabilità di approvazione sembrano alte e i numeri in gioco sono significativi.

Parallelamente, il Consiglio Europeo ha presentato un piano di prestiti da 150 miliardi di euro, mentre la Commissione Europea sta considerando di allentare le regole sui deficit eccessivi. Questa situazione ha un impatto diretto anche su paesi come l’Italia e la Francia, i quali si trovano a dover gestire le preoccupazioni dei mercati finanziari legate ai loro attuali deficit, senza contare le eventuali nuove linee di credito.

Le implicazioni per la difesa e l’industria europea

La Germania, con una crescita economica debole e tassi d’interesse contenuti, potrebbe trarre vantaggio da un allentamento fiscale significativo. Da quando la Russia ha annesso la Crimea nel 2014, la spesa per la difesa è aumentata, avvicinandosi all’obiettivo del 2% del PIL stabilito dalla NATO. Tuttavia, gran parte di queste spese è destinata a fornitori esteri, in particolare gli Stati Uniti. Con la necessità di una maggiore autonomia, l’Europa sta cercando di investire in capacità produttive interne, un compito complesso. Attualmente, l’industria della difesa europea è limitata, mancando di competenze fondamentali nella produzione di droni e missili anti-droni, settori in cui gli Stati Uniti dominano.

Tuttavia, la Germania possiede competenze ingegneristiche e tecnologiche che potrebbero permetterle di emergere come leader nel mercato globale della difesa. Questo cambiamento non solo potrebbe rinforzare la posizione della Germania, ma potrebbe anche influenzare le dinamiche di sicurezza in Europa.

Prospettive economiche e impatti sui mercati

L’aumento della spesa per infrastrutture e difesa, sebbene richieda tempo per manifestarsi, potrebbe avere effetti significativi sull’economia tedesca. Attualmente, la Germania affronta sfide strutturali come la fine della fornitura di gas russo a basso costo e difficoltà nell’industria automobilistica, accentuate da una domanda in calo dalla Cina. Di conseguenza, i consumatori tedeschi hanno iniziato a risparmiare di più e a spendere di meno.

Tuttavia, l’attesa per un pacchetto di stimolo fiscale potrebbe migliorare la fiducia dei consumatori e incentivarli a riprendere i consumi. Il piano del nuovo Cancelliere include anche misure per ridurre le bollette energetiche e migliorare la flessibilità del mercato del lavoro. Tali misure potrebbero trasformare le prospettive economiche della Germania, spostandole da una stagnazione a una crescita più sostenuta.

Nel contesto dei mercati, il mercato obbligazionario ha già reagito, evidenziando un aumento nei rendimenti dei bund tedeschi, anche se questi rimangono inferiori rispetto a quelli del Regno Unito e degli Stati Uniti.

Le sfide dei dazi e le prospettive future

Un altro aspetto da considerare riguarda i dazi, che potrebbero rivelarsi un fattore negativo per l’economia. Sarà fondamentale osservare l’entità delle misure che verranno adottate. Un’economia dell’eurozona più forte favorirebbe i partner commerciali, incluso il Regno Unito, ma l’aumento dell’indebitamento si somma ai disavanzi già elevati dei paesi sviluppati, favorendo maggiormente le azioni rispetto alle obbligazioni.

La situazione attuale in Germania e le sue conseguenze economiche rappresentano un momento cruciale per l’Europa, con potenziali sviluppi che potrebbero ridefinire le dinamiche economiche e politiche nel continente.

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