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Bonus mamme 2025, ci sono novità importanti: ecco cosa ha cambiato il Governo

Roberto Toob 13 Febbraio 2025
Smart working

Smart working figli under 14

Il Governo ha pensato anche alle mamme, anche se sono lavoratrici, dando loro la possibilità di ottenere un bonus specifico per la loro condizione.

La caratteristica di questo bonus è quella di essere uno sgravio contributivo anche per le mamme che lavorano a periodi intermittenti. Come è possibile ottenerlo e come è possibile richiederlo? Cerchiamo di capire insieme.

La Legge di Bilancio ha deciso di ampliare il bonus ad una categoria più ampia di persone e di mamme, rispetto allo scorso anno. Vediamo in cosa consiste.

Bonus mamme: ecco chi altro può ottenerlo

I bonus e le agevolazioni fiscali che sono stati messi in campo dal Governo, sono destinati a diverse categorie di persone, ma fino ad ora non erano ancora state citate le mamme. Sì, perché nell’attuale Legge di Bilancio, c’è un bonus per le mamme, anche lavoratrici, che potrà arrivare nella loro busta paga.

Rispetto allo scorso anno, il bonus mamme è stato ampliato ad altre tipologie di lavoratrici che lo scorso anno non hanno potuto beneficiarne. Nel 2024 lo sgravio contributivo era rivolto soltanto alle lavoratrici madri con contratto di lavoro a tempo indeterminato ed è rimasto in vigore solo per le madri di almeno 3 figli con contratto di lavoro a tempo indeterminato.

Cosa è cambiato nel 2025? Il bonus è stato ampliato: sono ricomprese nel bonus tutte le lavoratrici dipendenti con almeno 2 figli di cui il minore non abbia compiuto i 10 anni. In questa categoria di beneficio sono state anche introdotte le mamme lavoratrici autonome con almeno due figli.

Limite massimo di richiesta

E’ stato, anche, introdotto un tetto massimo (40mila euro di reddito) e lo sgravio passa da essere totale fino a un massimo di 3.000 euro annui, a parziale, sempre fino a un massimo di 3.000 euro annui.

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Questo tipo di bonus è stato creato per sostenere il reddito delle lavoratrici madri: il beneficio è riconosciuto a tutte le lavoratrici madri del settore pubblico e privato e che ne sono escluse solo le lavoratrici dipendenti del settore domestico. Un aiuto concreto proprio per le lavoratrici madri, che hanno la necessità di avere un sostegno maggiore per la propria famiglia e, soprattutto, per coloro che hanno figli a carico.

Un bonus che è destinato a categorie di persone che fino ad ora erano state considerate nella totalità ma solo in parte. Per chi desidera approfondire, è bene rivolgersi ad un Caf o a un commercialista.

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