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La Cina ha risposto a Trump alzando a sua volta i tassi su 2.500 beni

Fabrizio Piscopo 13 Maggio 2019
Donald Trump

Continuando con la guerra dei dazi entrambi i colossi danneggeranno i loro PIL ed esattamente dello 0,5% gli Usa e dell’1,3% la Cina.

Se l’escalation dovesse continuare, molto probabilmente gli Usa finiranno in recessione e la Cina non supererà il 2,5% di PIl. Mentre scriviamo l’S&P sta perdendo il 2,05% e si trova al di sotto del supporto di 2.836, più volte citato. Soglia estremamente pericolosa. Il prossimo livello di Fibonacci è infatti a infatti è a 2.717 e potrebbe essere raggiunto.

Il Dax ha , a sua volta, violato i 12.000 e si trova a 11.889 e lo Stoxx è a 3.221. Il Ftse Mib gira intorno ai 20.600 e non è escluso nei prossimi giorni uno spike fino a 20.000 , sotto poi c’è 19.970 che dovrebbe fungere da supporto.

Insomma le nostre previsioni si sono avverate e la discesa non accenna a rallentare , traendo benzina dall’ormai perduto negoziato tra le due superpotenze, dalle imminenti elezioni europee foriere di incertezza, salvo decisioni favorevoli all’Euro, e dai prossimi stacchi di cedole che incideranno sui listini italiani.

costi benzina

Siamo a circa metà strada dalla discesa e conviene non prendersi rischi al ribasso, ma avere semplicemente pazienza e usare la liquidità appena passata la tempesta per accumulare titoli solidi e con buone prospettive nel medio termine, dato che i prezzi saranno diventati favorevoli.

Chi fosse esposto in opzioni con scadenze prima dei sei mesi potrebbe iniziare a vendere qualche call atm per tutelarsi, pronto a ridarle, appena il mercato dovesse riprendere.

Altro aspetto da valutare è dato dal fatto che , a seguito di questa lite tra superpotenze, i Pil potrebbero scendere un po’ consentendo alla Fed di abbassare i tassi, come desiderato da Trump. E’ lecito pensare che il litigo con la Cina possa avere implicita anche questa strategia. Questa è un’altra buona ragione per non esporsi al ribasso.

I titoli migliori a Piazza Affari sono quelli difensivi e quindi spiccano Saipem, Eni, Italgas e Diasorin ( farmaceutico) oltre a Tenaris, Terna ed Hera nel rispetto delle regole che impongono acquisti su questi titoli in periodi difficili come l’attuale. Scendono gli industriali e le banche oltre al lusso.

Mantenere la calma e saper aspettare è fondamentale in queste fasi di mercato. I fondamentali delle aziende italiane sono buoni e la borsa, toccati i livelli sopra indicati , rimbalzerà .

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