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Chi è Claudio Descalzi, amministratore delegato dell’Eni

Nicoletta Chiara Romano 14 Luglio 2019

Descalzi è diventato CEO della società Eni il 9 maggio 2014. Scopriamo chi è e come ha fatto carriera.

Claudio Descalzi è nato a Milano il 27 febbraio 1955. Si laurea in fisica nel 1979 presso l’Università degli Studi di Milano e due anni dopo entra nel gruppo Eni come ingegnere di giacimento. Successivamente, diventa project manager per lo sviluppo delle attività nel Mare del Nord, Libia, Nigeria e Congo.

Nel 1990 viene promosso a responsabile delle attività operative e di giacimento in Italia e, grazie alla sua direzione, la produzione di barili giornalieri viene incrementata a 250.000 unità. Nel 1994 diventa managing director della consociata Eni Congo, avviando, nel 1997, la produzione nel campo offshore di Kitina. L’anno successivo, invece diventa vice presidente e managing director di Naoc, consociata di Eni in Nigeria.

Dal 2000 al 2001 ricopre la carica di direttore dell’area geografica Africa, Medio Oriente e Cina. In questo periodo lancia il Progetto Western Libyan Gas, volto a incrementare la produzione nel Paese africano fino a 280.000 barili al giorno. Dal 2002 al 2005, invece, ricopre il ruolo di direttore dell’area geografica Italia, Africa e Medio Oriente, oltre che quello di consigliere di amministrazione di diverse consociate dell’area.

Negli anni, continua a ricoprire diverse cariche e a proporre progetti innovativi. Il 14 aprile 2014, il governo Renzi lo indica per il ruolo di amministratore delegato di Eni, e il 18 marzo 2017 viene riconfermato in carica per un secondo mandato.

Ente Nazionale Idrocarburi: l’ENI di Claudio Descalzi

Chi è Claudio Descalzi, amministratore delegato dell’Eni
Fonte foto: https://www.facebook.com/CDescalzi/

L’Eni S.p.A. è una multinazionale creata dallo Stato italiano come ente pubblico nel 1953, sotto la presidenza di Enrico Mattei, che ne fu presidente fino al 1962, anno della sua morte. L’azienda è stata convertita in società per azioni nel 1992.

Dal 1995 al 2001 lo Stato italiano ha venduto una parte consistente del capitale azionario, conservandone comunque una quota superiore al 30%. In base alla legge 30 luglio 1994 n.474, lo Stato è titolare di una serie di poteri speciali, definiti golden share, che può esercitare nel rispetto dei criteri prestabiliti.

La società è attiva nel settore del petrolio, del gas naturale, della chimica e della chimica verde, della produzione e commercializzazione di energia elettrica e delle energie rinnovabili.

Nel 2018, l’Eni si è affermato come ottavo gruppo petrolifero mondiale per giro d’affari. Attualmente, alla guida dell’azienda si trova Emma Marcegaglia, mentre Claudio Descalzi ne è amministratore delegato, entrambi dall’8 maggio 2014.

L’Eni è attiva in diverse aree del mondo, fra le quali Africa del Nord e Africa Sub-sahariana, Venezuela, Kazakistan, Iraq e Medio Oriente. Inoltre, la società detiene circa 130 sussidiarie per la produzione e l’esplorazione.

Al 2018, il fatturato registrato dall’Eni è pari a 76,93 miliardi di euro.

fonte foto: https://www.facebook.com/CDescalzi/

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